Fragile

by Endless Melancholy

supported by
/
  • Includes unlimited streaming via the free Bandcamp app, plus high-quality download in MP3, FLAC and more.

     $4 USD  or more

     

  • Record/Vinyl

    Limited Edition (100 copies) black virgin vinyl 140-gram 12" Vinyl with proper vinyl audio mastering. Digital download included in the purchase.

    Includes unlimited streaming of Fragile via the free Bandcamp app, plus high-quality download in MP3, FLAC and more.
    ships out within 3 days
    edition of 100 

     $20 USD or more

     

1.
02:08
2.
3.
05:03
4.
5.
05:10
6.
07:03
7.
8.
9.
10.
02:03

about

HV029 Endless Melancholy - Fragile

"Fragile" is a third full-length album by Endless Melancholy. Recorded during 2013-2014, it was released on 21 October 2014.

Endless Melancholy on web:
www.facebook.com/emelancholy
endlessmelancholy.bandcamp.com
twitter.com/emelancholy

Reviews:

L’affrancamento emotivo conseguito da Sakevych attraverso la musica trova nel suo terzo lavoro sulla lunga distanza a nome Endless Melancholy una manifestazione tanto più emblematica quanto più lontana, per temi ed esecuzione, dalla realtà contingente. Se già il precedente “Epilogue” aveva visto l’artista ucraino ampliare i propri orizzonti all’esplorazione di universi sonori parzialmente diversi, ancorché complementari, con il suo minimalismo pianistico, le dieci composizioni racchiuse in “Fragile” ne confermano la tensione evolutiva attraverso non una modifica dei cardini espressivi, bensì soprattutto un attento dosaggio di tempi e registri.

Il palpitante neoclassicismo di Sakevych rappresenta infatti la fragile delicatezza di cui al titolo del lavoro non più solo lavorando sugli interstizi tra le note, ma anche costruendo melodie pianistiche strutturate e romantiche (“Little Hands”, “Rêverie”), amplificate da un’ambience ovattata, percorsa da echi e minute irregolarità appena sopra il livello della percezione. I brani di “Fragile” sono prodotti del cuore e ponti verso la speranza, incastonata tra gli estremi delle austere miniature di due minuti “Wherever” e “Somewhere”, anche quando le frequenze di Sakevych sfiorano per un attimo il grado zero (la prima parte di “Lost”) o, al contrario, si aprono a un ventaglio di possibilità strumentali. La solennità di viola e violoncello che compare in più punti a conferire spessore al sicuro incedere armonico del pianoforte e l’abbagliante apertura ritmico-elettronica di “Glory Of The Sun” (residua testimonianza di una concettuale ascendenza post-rock) alimentano in maniera soltanto apparentemente diversa la profondità cinematica delle composizioni dell’artista ucraino, denotandone una certa vocazione “orchestrale”. (c) Raffaello Russo // Music Won't Save You

musicwontsaveyou.com/2014/10/22/endless-melancholy-fragile

This is the third album from Oleksiy Sakevych and his Endless Melancholy project, mastered by the legendary James Plotkin (ex Earache metal heads O.L.D.). It's mostly piano-led apart from the odd viola and cello that is a beautiful modern classical sound which recalls Nils Frahm, Olafur Arnalds and the more epic soundscapes of Yann Tiersen.

There are varying moods across the album that start with big orchestral themes and can quickly turn towards dark brooding melancholy (as the title suggests!). As I do get a lot of this sort of stuff thrusted upon me I do sometimes find it hard to differentiate one artist from the next but this has a special kind of something, embrace the melancholy. Sadness is underrated you know! (c) Ian // Norman Records

www.normanrecords.com/records/151068-endless-melancholy-fragile-

credits

released 21 October 2014

Piano by Oleksiy Sakevych
Viola by Anatoliy Gavrilov
Cello by Vladimir Babutin
Mastering by James Plotkin
Special thanks to Anton Belov, Konstantin Naumenko
Photography by Aldona Pieniążek

tags

license

all rights reserved

feeds

feeds for this album, this artist